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557
Platanus sp.


È l'albero 557 del censimento arboreo del Comune di Alatri è stato registrato il 01/08/2019 nell'area alberata: Via del cimitero - Cimitero, è alto 8 metri e misura 69 centimetri di circonferenza.

Per quanto riguarda lo stato fitopatologico, l'albero presenta: carie del legno, Corythucha ciliata con i seguenti danni: cavità a livello della prima branca, depigmentazione fogliare seguita da scarsa attività fotosintetica con caduta prematura delle foglie, impermeabilizzazione dell’apparato radicale e del colletto con conglomerato bituminoso -Bisogna predisporre interventi che tutelano la zona critica radicale vicino al colletto.

Il prossimo controllo sull'albero è previsto il giorno 23/10/2020.

Note sul genere: Platanus (L., 1753) è l'unico genere di piante appartenente alla famiglia delle Platanacee (T.Lestib., 1826), originario di America centro-settentrionale e bacino del Mediterraneo orientale. I platani sono alberi monumentali molto apprezzati come piante ornamentali per decorare viali, parchi e giardini di notevoli dimensioni, nonché per l'arredo urbano grazie alla notevole resistenza allo smog delle metropoli.
da Wikipedia

Identificativo: 557
Data censimento: 01/08/2019
Circonferenza: 69 cm
Altezza stimata: 8 m
Nome botanico: Platanus sp.
Nome comune: Platano
Area alberata: Via del cimitero - Cimitero
Tavola: 13
Coordinate: 41°44'1.7844" N, 13°20'39.0012" E
Stato fitopatologico: carie del legno, Corythucha ciliata
Danni: cavità a livello della prima branca, depigmentazione fogliare seguita da scarsa attività fotosintetica con caduta prematura delle foglie, impermeabilizzazione dell’apparato radicale e del colletto con conglomerato bituminoso -Bisogna predisporre interventi che tutelano la zona critica radicale vicino al colletto
Prossimo controllo: 23/10/2020

Anomalie e criticità

  • L’apparato radicale oltre a svolgere la funzione di nutrimento svolge una importantissima funzione che è quella dell’ancoraggio al suolo. Affinché un apparato radicale sia in ottime condizioni di salute è necessario che siano predisposti degli accorgimenti essenziali a preservarlo, quali:
    1) Bisogna predisporre interventi che tutelano la zona critica radicale(ZCR), ovvero quell’area che si trova intorno al colletto dell’albero e che è fondamentale per la stabilità degli alberi;
    2) Occorre che la superficie di pertinenza, stimata più o meno in base alla superficie della chioma proiettata sul suolo, sia liberata da agenti impermeabilizzanti quali cemento o asfalto. Il cemento e l’asfalto costipano il suolo, impediscono gli scambi gassosi, impediscono la penetrazione dell’acqua e soprattutto si crea un terreno sterile e biologicamente “morto” che andrà ad indebolire negli anni la pianta e la renderà meno sicura.

  • In data 22 maggio 2020 durante il monitoraggio ordinario si riscontra la necessità di effettuare un' indagine approfondita visiva e strumentale della pianta per determinare la classe di propensione al cedimento